domenica 22 agosto 2010
mercoledì 5 maggio 2010
Nomine e dintorni.

Arpa e Sangritana, nuove nomine. Ora tocca a Gtm
ABRUZZO. L’assemblea degli azionisti Arpa nella tarda mattinata di ieri ha nominato gli ingegneri Michele Valentini e Stefano Diano, rispettivamente direttore e vice direttore generale dell’azienda regionale di autolinee.
Valentini è stato funzionario-quadro Arpa, Diano è un professionista di Lanciano, esperto in materia di trasporti.
All’assemblea, riunitasi presso la sede della direzione generale Arpa di Chieti, hanno partecipato l’assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra, in rappresentanza della Regione Abruzzo, azionista di maggioranza, i rappresentanti delle provincie di Pescara e di Chieti, dei comuni di Città S.Angelo e di Roccamorice, del Consorzio di Bonifica di Chieti, il presidente Massimo Cirulli, il vice Maurizio Radichetti, i consiglieri di amministrazione di Arpa, Flaviano Montebello, Nicola Soria, il vice direttore generale uscente Paolo Palombo, il direttore del personale Michele Litterio.
Nel corso della riunione Cirulli ha riferito che l’assemblea dei soci della società Cerella di Vasto ha nominato venerdi 23 aprile scorso i nuovi amministratori dell’azienda nelle persone di Massimo Cirulli, quale presidente, Antonio Montanaro e Maria Antonietta Patrizio, componenti del consiglio di amministrazione.
Una scelta improntata al massimo rigore, l’ha definita l’assessore Morra, visto che i tre, che appartengono ad Arpa (Montanaro è direttore dell’esercizio e Patrizio funzionario-quadro) non riceveranno alcun compenso, con un risparmio per le casse della Cerella di circa 46 mila annui: a tanto ammontavano, infatti, le indennità di carica percepite dagli amministratori uscenti.
Per quel che riguarda le nomine in un’altra società controllata da Arpa, la Paoli bus srl, l’assessore ai trasporti della Regione Abruzzo ha precisato che, in attesa del processo di incorporazione della stessa da parte di Arpa, che si concluderà presumibilmente entro il 2010, sarà Maurizio Radichetti, attuale vice Presidente Arpa, il Presidente della Paoli bus. Sindaco revisore è stato nominato Marco Stecher, commercialista di Teramo.
Restano le nomine di due amministratori e di altrettanti sindaci revisori di cui si occuperanno gli altri soci della Paoli bus.
Prima che si concluda l’operazione di incorporazione, la società Paoli bus alienerà a favore della società Sangritana l’agenzia Gran Sasso viaggi che oggi chiude con una perdita di circa 70 mila euro annui.
28/04/2010 17.23
NOMINE SANGRITANA
Dopo le nomine dell'Arpa nuovi ingressi anche in casa Sangritana: il nuovo direttore è il dirigente bancario Benito Marcanio, vice direttore è stato confermato Alfonso D’Alfonso. A ratificare le nomine è stata l’assemblea dei soci, presieduta dall’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra, il quale non ha voluto rilasciare commenti sottolineando che «si tratta di fasi tecniche».
30/04/10 9.15
Valentini è stato funzionario-quadro Arpa, Diano è un professionista di Lanciano, esperto in materia di trasporti.
All’assemblea, riunitasi presso la sede della direzione generale Arpa di Chieti, hanno partecipato l’assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra, in rappresentanza della Regione Abruzzo, azionista di maggioranza, i rappresentanti delle provincie di Pescara e di Chieti, dei comuni di Città S.Angelo e di Roccamorice, del Consorzio di Bonifica di Chieti, il presidente Massimo Cirulli, il vice Maurizio Radichetti, i consiglieri di amministrazione di Arpa, Flaviano Montebello, Nicola Soria, il vice direttore generale uscente Paolo Palombo, il direttore del personale Michele Litterio.
Nel corso della riunione Cirulli ha riferito che l’assemblea dei soci della società Cerella di Vasto ha nominato venerdi 23 aprile scorso i nuovi amministratori dell’azienda nelle persone di Massimo Cirulli, quale presidente, Antonio Montanaro e Maria Antonietta Patrizio, componenti del consiglio di amministrazione.
Una scelta improntata al massimo rigore, l’ha definita l’assessore Morra, visto che i tre, che appartengono ad Arpa (Montanaro è direttore dell’esercizio e Patrizio funzionario-quadro) non riceveranno alcun compenso, con un risparmio per le casse della Cerella di circa 46 mila annui: a tanto ammontavano, infatti, le indennità di carica percepite dagli amministratori uscenti.
Per quel che riguarda le nomine in un’altra società controllata da Arpa, la Paoli bus srl, l’assessore ai trasporti della Regione Abruzzo ha precisato che, in attesa del processo di incorporazione della stessa da parte di Arpa, che si concluderà presumibilmente entro il 2010, sarà Maurizio Radichetti, attuale vice Presidente Arpa, il Presidente della Paoli bus. Sindaco revisore è stato nominato Marco Stecher, commercialista di Teramo.
Restano le nomine di due amministratori e di altrettanti sindaci revisori di cui si occuperanno gli altri soci della Paoli bus.
Prima che si concluda l’operazione di incorporazione, la società Paoli bus alienerà a favore della società Sangritana l’agenzia Gran Sasso viaggi che oggi chiude con una perdita di circa 70 mila euro annui.
28/04/2010 17.23
NOMINE SANGRITANA
Dopo le nomine dell'Arpa nuovi ingressi anche in casa Sangritana: il nuovo direttore è il dirigente bancario Benito Marcanio, vice direttore è stato confermato Alfonso D’Alfonso. A ratificare le nomine è stata l’assemblea dei soci, presieduta dall’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra, il quale non ha voluto rilasciare commenti sottolineando che «si tratta di fasi tecniche».
30/04/10 9.15
Mi chiedo come mai l'assesore Morra abbia con tanta enfasi osannato la nomina di due ingegneri già dipendenti di A.R.P.A. ed esperti nel campo dei trasporti e non abbia voluto rilasciare commenti sull'elezione del nuovo direttore della Sangritana S.P.A, liquidando il tutto con un emblematico "...si tratta di fasi tecniche". Cosa vuol dire? Certo di tecnico la scelta di un "Dirigente Bancario" alla direzione di un'azienda di trasporti pubblici non ha proprio nulla...ma tanto molti di voi sanno già come è andata! Basta aggiungere una L ed il gioco è fatto...non importa se si è stati consiglieri provinciali in quota PD con la Pezzopane e tutt'ora (ma spero ancora per poco!) tesserati al PD...facile facile, e non credo al fatto che il motivo sia che non gli è stato permesso di candidarsi come Sindaco. Credo esistano altri modi, più seri e dignitosi, per manifestare il proprio dissenso in tal caso. Penso che si deve essere portati a fare questi giochetti...bisogna solo aspettare il momento opportuno ed è arrivato...Tanti auguri al nuovo Direttore!
lunedì 26 aprile 2010
Prima di tutto...una lettera...
Questa è una lettera che ha ricevuto il mio professore di tesi, Prof. Antonino Saggio (con il quale tutt'ora collaboro) da parte di una sua studentessa emigrata in Francia. Credo sia molto significativa e l'ho scelta come post di apertura di BugBlog. So che non riguarda strettamente le tematiche relative alla mia attività di consigliere di minoranza ma ho fatto un'esperienza di un'anno a Parigi, e trovo giuste le affermazioni di Giulietta. Inoltre penso che l'esperienza di un'italiana che vive all'estero possa essere utile a farci fare un'idea di come siamo dall'esterno. Un pò come guardarsi allo specchio. Credo che una società abituata a pensare, nel rispetto delle regole, sia una società più forte e più giusta.
Salve Professore!
Ci immagina bene, felicemente a Parigi.Solo che ora Valeria ed io non viviamo più insieme, ma ciascuna con il suo ragazzo..
Io ho finito da un mese un' esperienza lavorativa pessima, in un posto in cui non mi piaceva quello che facevo, quelli per cui lavoravo e stavo perdendo stima in me stessa. Solo che avevo un contratto da cui non è stato facile sganciarsi e sono rimasta incastrata molto tempo.
Ora mi sento molto bene e , soprattutto, libera e non ho intenzione di cercare subito in uno studio. Ho bisogno di fare quello che piace a me e come dico io, approfittando delle tasse di disoccupazione che ho versato qui in Francia in questi 3 anni e che ora mi danno diritto a un sussidio che vale uno stipendio italiano.
Mi dedico a un lavoro in professione liberale (faccio un progetto per interni su 3 piani e seguo il cantiere) e ho messo su un' equipe per partecipare a un concorso. Abbiamo cominciato ieri. Quando avrò fatto il pieno di concorsi, mostre, letture e un po' di sano ozio, ricomincerò la ricerca di un lavoro in studio, quando avrò un'idea più chiara di chi sono professionalmente: ho preventivato 6 mesi di ricerca su me stessa.
All'Italia penso sempre, con nostalgia e amarezza. Purtroppo le piaghe dell'indifferenza, dell'ignoranza, della diseducazione al diverso e del qualunquismo, ammesso che cominciassimo a fare qualcosa per guarirle oggi, potremmo sperare di vedere i frutti tra 20 anni...almeno una generazione.
Oggi a colazione sognavo che sarebbe bello avere un dittatore buono (tanto a noi ci piace lasciare tutto nelle mani di uno), uno che facesse un colpo di stato e abolisse la tv zozzona, facesse fuori il 98% della classe politica attuale, rifacesse la scuola pubblica come si deve, prendesse professori in gamba, appassionati e giovani e spendesse i soldi destinati alla mafia in cultura, musica e cinema. Uno che sapesse prendere le decisioni giuste per formare un popolo con senso critico e voglia di capire, voglia di sapere e spirito di iniziativa. Un popolo che non comincia ad essere disilluso a 16 anni.
Uno che avesse come obiettivo di cambiare la nostra mentalità piccola piccola, attaccata ai particolarismi, che non vede lontano, e che è incapace di sentire il bene comune, incapace di capire che quello che è di tutti è anche di se stessi e non di nessuno.
Come quando gli antichi romani facevano l' imperatore d' urgenza, in caso di guerra, quando non c' era tempo per concertare le decisioni e bisognava essere operativi immediatamente. Il fatto è che in Italia prendono solo decisioni per il peggio (come diceva lei in quel video in cui diceva che da noi anche le iniziative giuste degerano nel loro risvolto più negativo).
Purtroppo mi sembra che in questo momento non siamo in grado di vivere in democrazia, e non ci viviamo in effetti.
Quanto sono disperata per sperare in un dittatore buono? Invece che in uno stato democratico intelligente?
Io che ho sempre avuto, fin da piccina, un' enorme difficoltà a lasciarmi andare alla religione, a riuscire a credere in qualcosa che non capisco, a cedere e affidarmi a qualcosa più grande solo per fede, io che sono cosi' per natura, mi ritrovo a 30 anni a sperare che il mio paese sia salvato da un avvenimento provvidenzale, un miracolo, un cambiamento improvviso e positivo senza nessuna realistica ragione d' essere. E' grave, dottore? ops... professore?
Non è che qui in Francia tutto sia semplice e perfetto, ma i francesi sono educati a pensare e a farsi la loro opinione edahanno gli strumenti per farlo. La società si regge su regole che tutelano il cittadino e che tutti rispettano. Linguisticamente (questo mi fa sempre riflettere) invece di dire "posso" dicono "j'ai le droit de". Per esempio un bambino che sputa per terra viene rimproverato con "tu n'as pas le droit de faire ça". Non la dice lunga?
Allora a presto!
Giulietta
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